Potenzialmente potenti
giu 04
Nel momento in cui ci affrontiamo, ci mettiamo in gioco, facciamo i conti con noi stessi ecco che usciamo dal conosciuto per saltare verso l’ignoto ed è allora che tocchiamo la libertà da tutte quelle maschere che ci condizionano, che ci appesantiscono impedendoci di realizzarci pienamente, impedendoci di raggiungere i nostri traguardi. Mente e corpo provano finalmente sollievo, lo stesso sollievo che proviamo quando rientriamo a casa dopo una giornata dura e stancante durante la quale tutto il nostro essere è stato messo a dura prova. E’ un salto questo che ci porta verso la nostra vera natura, da tempo soffocata da obblighi e convenzioni, inascoltata, disattesa e sommersa dalla paura di mostrarsi in tutta la sua bellezza. La stessa paura di cui parla Nelson Mandela nella sua poesia…
“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”
